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Consiglio comunale riconosce debito fuori bilancio di 4 milioni per conferimenti in discarica con soli voti di maggioranza. Sindaco: “Sventato rischio dissesto con atto di responsabilità per danni fatti da ex amministrazione”. Opposizione: “Niente ok per debito dubbio, incerto e cancellabile” - La Voce del Nord Est Romano

Ricevuto il 01 luglio , 2010 in Guidonia News da admin

GUIDONIA – Il Consiglio comunale di Guidonia in una seduta in “notturna” (iniziata alle 21 di martedì sera e finita dopo le 5 di ieri mattina) ha riconosciuto a maggioranza la legittimità del debito fuori bilancio indicato in circa 4 milioni di euro alla società che gestisce la discarica dell’Inviolata come somma dovuta per il conferimento dei rifiuti negli ultimi cinque anni. Il provvedimento è stato approvato con 17 voti, mentre i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula al momento del voto. “Bisogna innanzitutto ringraziare la maggioranza – ha commentato ieri il sindaco, Eligio Rubeis – che ha sostenuto un provvedimento di grande responsabilità per la città. Perché dal momento in cui due dirigenti del Comune certificano l’esistenza di un debito il Consiglio ha trenta giorni per ratificare. Un debito, creato dalla precedente maggioranzache, che può rischiare di mandare in dissesto il Comune. Per cinque anni, pur essendo state stanziate in bilancio, non sono mai state pagate alla Ecoitalia le somme dovute per il conferimento in discarica. Somme a cui bisogna aggiungere gli aumenti retroattivi operati dalla Regione. Perché non si sia pagato in 5 anni, per responsabilità di chi e come sono stati utilizzati i soldi, sicuramente confluiti nei residui attivi, lo stabilirà la Corte dei conti. Intanto punteremo ad una rateizzazione del debito per spalmarlo in tre anni”. Una strada non condivisa dall’opposizione. “Non capisco l’urgenza  – ha spiegato Filippo Lippiello, capogruppo Api in consiglio comunale – di approvare  in seconda convocazione  alle cinque di mattina  un debito dubbio, incerto e cancellabile. Sono sconcertato del fatto che si sia accettato l’impianto di preselezione all’Inviolata senza ottenere nulla in cambio. Avevo proposto al Consiglio comunale e al sindaco di far cancellare qualsiasi  debito legato alla discarica per non gravare oltre che sulla salute anche sulle tasche dei cittadini. In risposta il sindaco e la sua maggioranza hanno preferito pagare anche  quando non sembravano esserci  i presupposti ed in più accettare l’impianto. Mi meraviglio che si facciano gli interessi della ditta e non del Comune e che ci sia difficoltà a chiedere un beneficio per la collettività mostrando una sudditanza verso logiche imprenditoriali invece che sociali”. Intanto il capogruppo Pdl, Marco Bertucci, tiene a sottolineare come “un sindaco che riesce a tenere inchiodati sedici consiglieri fino alle 5 del mattino oggettivamente dimostri di poter contare su una maggioranza solida e compatta”. Sedici, perché hanno disertato il Consiglio i due consiglieri Alberto Morelli e Mario Valeri, protagonisti del “gruppo dei sette” che ha scatenato la crisi in maggioranza arrivata fino al ritiro delle deleghe (non ancora riassegnate) a tutti gli assessori da parte del sindaco. (1 luglio 2010 – www.lavocedelnordestromano.it)

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